Nel 1938 la serie di calchi in cemento della Colonna Traiana veniva allestita sotto una copertura all’interno dei giardini Vaticani. In seguito, i calchi vennero spostati in un deposito per poi essere nuovamente collocati all’esterno, dove rimasero per lungo tempo. La loro esposizione alle intemperie e agli attacchi biologici ha causato un grave degrado che ha richiesto un intervento di restauro per ripristinare il loro perduto splendore.

I Musei Vaticani si trovano oggi davanti alla necessitĂ  di trovare una nuova e adeguata collocazione che renda i calchi nuovamente fruibili.

La tesi intende dunque proporre una nuova collocazione per i calchi nell’area extraterritoriale vaticana di Santa Maria di Galeria, affrontando il tema della musealizzazione e allo stesso tempo quello di una riconfigurazione organica dello spazio rurale atta a non intaccare l’integrità del luogo ed attenta al conflitto gerarchico delle sue preesistenze.

Il percorso che si delinea attraverso la disposizione dei casali accompagna gradualmente il visitatore nella scoperta dell’elemento monumentale della copertura del museo semiipogeo che si palesa nel contesto rurale come una linea materica dichiaratamente estranea al paesaggio.

Le soluzioni tecnologiche adottate all’interno della struttura hanno invece l’opposto obbiettivo, ovvero quello di far sentire il visitatore totalmente immerso nel contesto rurale in cui ci troviamo.

  • 2018.12 | La musealizzazione dei calchi della colonna Traiana a Santa Maria di Galeria, area extraterritoriale dello Stato Vaticano
  • studente/iDevreux Eleonora, Di Antonio Fabio
  • Relatore/i
  • Pallottino Elisabetta, Porretta Paola, Baratta Adolfo F.L., D’Abate Sara, Longobardi Giovanni , Valeri Claudia
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progetto del restauro architettonico
  • Data
  • 12/08/2019
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode