Arquata del Tronto, capoluogo dell’omonimo comune, in provincia di Ascoli Piceno, è uno dei centri dell’appennino centrale maggiormente colpiti dallo sciame sismico dell’autunno-inverno 2016.

Tali eventi sismici hanno provocato un’enorme ferita nel centro Italia. Restituire graficamente a posteriori qualcosa che non c’è più diventa, quindi, uno strumento propedeutico e indispensabile per la ricostruzione di luoghi come Arquata del Tronto.

Questo studio è stato effettuato sulla base della consistenza edilizia rilevabile oggi, dei documenti d’archivio, in particolare quelli catastali, delle fotografie d’epoca e di quelle antecedenti al sisma, nonché dei ricordi dei vecchi abitanti.

La tesi vuole essere, da una parte, un contributo alla conoscenza e, dall’altra, vuole suggerire alcune linee guida per la ricostruzione.

Sono stati perciò individuati quei caratteri fondativi dell’insediamento urbano come le antiche percorrenze, lo skyline e l’impianto urbano, primo documento dell’antropizzazione di un luogo, la cui riproposizione nei progetti di ricostruzione sarà fondamentale per assicurare la necessaria continuità con la memoria del passato.

Il presente lavoro vuole essere un auspicio alla ricostruzione dell’intero borgo, coniugando la conservazione dei valori identitari del luogo con un indispensabile miglioramento della sicurezza, così come della qualità edilizia e urbana.

  • 2018.12 | Studi propedeutici per la ricostruzione di Arquata del Tronto
  • studente/iFacchino Nicoletta, Fiore Eleonora
  • Relatore/i
  • Canciani Marco, Ombuen Simone, Zampilli Michele, Brunori Giulia
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - restauro
  • Disciplina
  • restauro
  • Data
  • 20/12/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode