Il progetto nasce all’interno del laboratorio di tesi “Progettare la complessità”; Quest’ultimo ha negli anni sviluppato un masterplan che intende riorganizzare l’area archeologica centrale di Roma.

Primo importante intervento è il progetto di un percorso turistico che renda l’area accessibile, attraverso nuovi assi pedonali attrezzati,  a partire da nodi di scambio intermodale posizionati in  punti strategici.

Il sito preso in analisi, posto sul versante occidentale del Celio, rappresenta una delle porte d’accesso all’enorme parco archeologico; esso ha subito nei secoli molte modifiche e piĂą d’una sono state le linee progettuali adottate. Spesso discordanti fra loro, esse hanno generato un luogo pieno di contraddizioni in cui, ad oggi, non è possibile distinguere chiaramente le aree pubbliche dalle private, godere della favorevole posizione del sito, nĂ© utilizzare gli edifici che nel tempo vi sono stati edificati. La proposta progettuale mira ad omogeneizzare l’area dando vita ad uno spazio fluido fra gli edifici esistenti, valorizzandoli con un percorso museale all’aperto fruibile a turisti e cittadini, che riproponga l’idea del mai nato museo romano. Data la vincente posizione del sito, si propone anche la riconnessione con i maggiori poli archeologici che pur essendo attigui godono ad oggi del solo collegamento visivo con il sito. Il progetto si occupa infine di dotare il sito di  una nuova fermata del tram attrezzata e di servizi indispensabili  ad un’area tanto frequentata.

  • 2018.12 | Valorizzazione del Celio: porta d'accesso all'area archeologica centrale di Roma
  • studente/iLugni Carolina Claudia
  • Relatore/i
  • Desideri Paolo
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 20/12/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode