Il porto di Amburgo è oggi uno dei più importanti punti di accesso al commercio mondiale per l’intera Europa, e fin dalla sua nascita ha giocato un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’organismo urbano, caratterizzandone di volta in volta il paesaggio. L’evoluzione delle tecnologie portuali ne hanno mutato radicalmente l’aspetto: se nel corso dell‘800 gli alberi dei velieri formavano delle foreste lungo il fiume, oggi a dominare lo sguardo sono le distese di container e le alte gru. Un paesaggio di acciaio che si trasforma costantemente davanti gli occhi della città. Vien percepito solo da lontano, che è possibile attraversare senza potervi mai veramente accedere. Percorrendo il fiume Elba, il rapporto tra città e porto cambia di continuo passando da parti di città che si sostituiscono sempre più velocemente al porto, a spiagge su cui stendersi e ammirare i macchinari portuali spostare ed organizzare le merci in arrivo e partenza senza sosta.

La proposta per il paesaggio portuale di Amburgo suggerisce una nuova immagine per quattro distinti luoghi del porto, interpretando le differenti modalità con cui si rapporta con la città. Delle quattro strategie, viene approfondita quella che si trova nel punto in cui la relazione risulta più intensa e contraddittoria. Il nuovo assetto urbano nasce con l’intento di creare un punto di sutura tra le dinamiche cittadine e portuali, definendo volumi e spazi aperti concepiti per avvicinare la città al porto, ed il porto alla città.

  • 2019.03 | Hafen-schaft: il nuovo paesaggio fluviale di Amburgo. Sperimentazioni sulla relazione tra il porto e la città
  • studente/iTomasino Andrea, Burattini Paolo
  • Relatore/i
  • Von Normann Emanuele, Palmieri Valerio
  • Correlatore/i
  • Sörensen Christiane, Fusi Paolo
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione urbana
  • Disciplina
  • Architettura del paesaggio
  • Data
  • 08/03/2019
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode