Il complesso di Ponte Lucano e Mausoleo dei Plauzi si trova nella piana di Tivoli, tra il fiume Aniene e le cave di travertino. La situazione di degrado di questa area è aggravata dalle esondazioni del fiume, causate dalla conformazione del territorio tiburtino e paradossalmente anche dalle opere di difesa realizzate negli ultimi anni, che deturpano ulteriormente il paesaggio.

L’obiettivo è di restituire all’area di studio un’autenticità perduta attraverso il ripristino dei rapporti tra manufatti architettonici, contesto naturale e viabilità antica.

L’intervento proposto si configura come una sistemazione fluviale tramite la canalizzazione delle acque in eccesso e la realizzazione di un sistema di arginatura che, oltre a delimitare la porzione di territorio necessaria alla raccolta delle acque, definisce dei bordi tra i paesaggi diversificati.

Definire architettonicamente i bordi consente al tempo stesso di distinguere e di connettere, di porre in continuità la parte archeologica, la città ed i paesaggi presenti, migliorandone la fruizione all’interno di un unico grande sistema, che ricongiunge le parti, pur mantenendole riconoscibili nella loro, necessaria, specificità di carattere.

È questa la ragione per cui l’area presa in esame si configura, nell’intervento proposto, come un parco, una sutura, tra i paesaggi naturali e antropicizzati che al tempo stesso vengono reinseriti all’interno di un sistema ambientale in grado di evocare l’antica unità di paesaggio.

  • 2019.03 | Il parco delle Cave di Tivoli - Il limite come riconnessione di paesaggi diversificati
  • studente/iGiovannini Valerio, Ludovici Simone
  • Relatore/i
  • Franciosini Luigi
  • Correlatore/i
  • Di Salvo Cristina
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 07/03/2019
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode