Il complesso dell’ex-Barilla, già pastificio Padula, si trova sul limite nord della gravina che caratterizza il versante est della città di Matera. Sorto nei primi anni ’60 su quella che era una cava di pietra, ricopre un ruolo predominante nella produzione locale di pasta, finché eventi controversi portano alla sua chiusura definitiva nel 2005, facendone un simbolo di sconfitta per l’economia locale. Se i Sassi rappresentano una mimesi tra architettura e paesaggio, i silos e gli edifici annessi, come tutta la città del piano che affaccia sulla gravina, negano la scenografia naturale della murgia con la quale gli abitanti hanno da sempre convissuto. Il progetto vede nell’area dismessa la possibilità di ripristinare un dialogo con il paesaggio, con un impianto che, muovendo dall’individuazione di coni visivi, crea aree verdi pubbliche e una successione di spazi via via più privati. L’intervento recupera i silos, presenza quasi violenta nello skyline urbano ma ormai parte integrante di esso, e li trasforma in appartamenti privati e uffici da cedere al proprietario dell’area che, diventando pubblica, ospita servizi (biblioteca, ludoteca e centro anziani) e abitazioni di edilizia convenzionata organizzate su due scale diverse: una “dimensione di quartiere”, con alloggi e spazi polifunzionali a diretto contatto con i percorsi principali; una “dimensione di vicinato”, più filtrata, con una spazialità che guarda alla tipica camera urbana del centro storico e permette un rapporto diretto tra gli abitanti.

  • 2014.05 | Rigenerazione urbana dell'area ex-Barilla a Matera
  • studente/iTrabace Raffaele
  • Relatore/i
  • Bellingeri Gabriele
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • composizione architettonica e urbana
  • Data
  • 23/05/2014
  • Anno accademico
  • 2012-2013
  • Voto
  • 110/110 e lode