Roma è l’unica capitale europea a conservare, sostanzialmente integro, il circuito delle mura antiche: sistema difensivo, margine, confine tra costruito e territorio, le mura hanno da sempre riassunto il carattere e la storia della città. La cinta muraria costituisce uno degli ambiti di programmazione strategica proposti dal nuovo PRG. Per la prima volta alle Mura di Roma non solo viene riconosciuto lo statuto di manufatto eminente, ma anche di struttura urbana primaria ed in particolare di elemento capace di svolgere un ruolo rilevante nella valorizzazione della forma urbana. Il tratto pressoché rettilineo della cinta muraria, situato tra l’Anfiteatro Castrense e Porta Metronia, è dominato da un lato dal grande invaso delle due piazze di San Giovanni e del Laterano e dall’altro dal vasto incrocio di via Carlo Felice con via Appia Nuova, attraversante la nuova Porta S. Giovanni accanto alla più antica Porta Asinaria. Da un’attenta analisi delle criticità è emerso il forte stato di abbandono in cui versa la porta, che ha assunto oggi la fisionomia del “non luogo” per il fatto di essere totalmente estranea al flusso della circolazione pedonale. Così si è arrivati all’individuazione di un percorso ciclo-pedonale lungo le Mura, che costituisca parte del progetto di Parco Lineare Integrato delle Mura Aureliane, e alla pedonalizzazione dell’intera area ottenendo nuovi collegamenti tra la Basilica di S. Giovanni in Laterano, la stazione metropolitana di S. Giovanni e porta Asinaria.

  • 2013.11 | Accessibilità e fruizione di porta Asinaria nel contesto monumentale di San Giovanni
  • studente/iBalducci Fabio
  • Relatore/i
  • Franciosini Luigi
  • Correlatore/i
  • Casadei Cristina
  • Corso di laurea
  • architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • progettazione architettonica
  • Data
  • 28/11/2013
  • Anno accademico
  • 2012-2013
  • Voto
  • 110/110 e lode