Al problema di allagamenti derivati da eventi meteorologici estremi si è sempre cercato di dare una risposta di tipo ingegneristico,  attraverso opere grey che interessano ampie porzioni di territorio e che necessitano di manutenzioni costose.

La tesi, che ha assunto come area di studio parte dell’insediamento padovano, ha esplorato percorsi differenti, ovvero – anche sulla base di esperienze in corso a Copenhagen- proponendo e misurando l’efficacia di interventi di stoccaggio locale delle precipitazioni, bacini di detenzione e deimpermeabilizzazione del suolo.

Il lavoro ha dimostrato, quantificando per quanto possibile l’efficacia delle misure proposte, come un insieme di piccoli interventi locali di costo contenuto ed a basso impatto urbanistico permetta di ottenere risultati la cui efficacia è comparabile a quella delle opere grey, con gli ulteriori vantaggi di presentarsi più resiliente rispetto agli interventi esclusivamente tecnologici e di attivare forme di responsabilizzazione sociale.

Il bacino Padova Sud, area delimitata dalle mura cinquecentesche a nord nord-ovest e da due canali Рil Canale Scaricatore a sud ed il canale San Gregorio ad est, costruiti entrambi tra la fine del 1800 e i primi del 1900 Р̬ caratterizzata da una netta separazione dai terreni adiacenti che ha alterato il naturale deflusso delle acque.

A ciò si è sommata la forte urbanizzazione avvenuta nel ‘900, che ha ulteriormente ridotto  la capacità del terreno di assorbire l’acqua meteorica.

  • 2014.07 | Adattamento climatico in ambito urbano - scenari di sostenibilità per il bacino sud di Padova
  • studente/iBiscossa Emma
  • Relatore/i
  • Filpa Andrea
  • Correlatore/i
  • D'Autila Roberto
  • Corso di laurea
  • Laurea Magistrale in Architettura
  • Disciplina
  • Progettazione Urbana
  • Data
  • 25/07/2014
  • Anno accademico
  • 2013-2914
  • Voto
  • 110/110 e lode