Il quartiere Laurentino è da sempre sinonimo di degrado ed abbandono, territorio caratterizzato da un’evidente frammentazione del sistema insediativo che ha tradito, fin da subito, le aspettative dei progettisti, svelando le lacune e le debolezze di un modello eccessivamente rigoroso e vincolante. La ricerca condotta preliminarmente ha portato ad un’inversione di visuale, immaginando una nuova dorsale costituita dal parco urbano attraversato dal Fosso del Ciuccio. Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche geomorfologiche dell’area e la sua dotazione di risorse naturali, amplificandole e potenziando la loro diretta fruibilità dalle unità insediative, costituendo un sistema unico a struttura ramificata. Il Laurentino si apre ad un recupero che parte dall’identità del suo paesaggio, dalla morfologia del suo territorio, senza rinnegare i criteri generali del progetto originale e l’attuale struttura del quartiere. L’edificio-ponte perde il suo carattere di episodio isolato e diventa parte integrante di un tessuto connettivo che intende eliminare le barriere spaziali interne al quartiere, fino a smaterializzare i confini che dividono il Laurentino dal suo intorno. Il progetto del suolo si colloca tra lo spazio pubblico e lo spazio privato, tra la sfera individuale e quella collettiva. Il ponte si trasforma in uno spazio di mediazione e di conflitto, in grado di potenziare il rapporto di scambio e di partecipazione sociale tra gli insediamenti.

  • 2014.02 | Il Parco Laurentino- Una nuova dorsale di spazi urbani
  • studente/iPennelli Luca
  • Relatore/i
  • Metta Annalisa
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • composizione architettonica e urbana
  • Data
  • 27/02/2014
  • Anno accademico
  • 2012-2013
  • Voto
  • 110/110 e lode