Lo studio dei resti della “Salnitrara” alle Terme di Traiano nasce in seguito alle interessanti scoperte archeologiche avvenute nell’area sudoccidentale delle terme, che hanno incoraggiato una nuova indagine di tutte le fasi di trasformazione del c.d. criptoportico. L’area di studio (che accoglie su varie quote: il mosaico parietale della Musa e Filosofo, il ninfeo seminterrato, l’affresco della “Città Dipinta”, il mosaico della vendemmia e quello di Apollo e Muse) si è mantenuta pressoché intatta nel tempo ed è stata molto più tardi interessa dall’insediamento di una fabbrica di salnitro, costruita nel 1781, che modificando e alterando le strutture antiche, ha lasciato tracce ancora tangibili che con questo lavoro sono state spiegate attraverso la ricomposizione delle trasformazioni in un unico rilievo ricostruttivo della fase d’insediamento del complesso industriale e della sua relazione con i resti traianei. Il lavoro si svolto in più fasi: un’indagine storico-archivistica, lo studio diretto delle testimonianze emerse dallo scavo, la ricostruzione del complesso sulla base delle piante, vedute e foto storiche, la verifica architettonica e la redazione di un programma di valorizzazione e musealizzazione dell’area. Il risultato è stato la perfetta convergenza di tutte queste informazioni in un’unica ricostruzione, dove ogni tassello, ogni contributo, ha trovato la sua collocazione ed ha partecipato alla rivelazione, il più possibile completa, della Salnitrara di Colle Oppio.

  • 2013.11 | Il riuso dell'antico: Roma, la "Salnitrara" delle Terme di Traiano
  • studente/iScoponi Valentina
  • Relatore/i
  • Pallottino Elisabetta
  • Correlatore/i
  • Volpe Rita
  • Corso di laurea
  • architettura - restauro
  • Disciplina
  • restauro dell'architettura
  • Data
  • 28/11/2013
  • Anno accademico
  • 2012-2013
  • Voto
  • 110/110 e lode