Per la sua storia secolare, il Collegio Romano è uno dei luoghi che hanno visto lo sviluppo dell’Astronomia e della fisica, a partire dalla rivoluzione scientifica del XVII secolo; nei primi due secoli di attività del Collegio non si contemplano strutture indicabili come un reale osservatorio: i fenomeni celesti venivano osservati in condizioni di fortuna, da logge e finestre. Nel 1744,fu di Boscovich l’idea di erigere un osservatorio alla sinistra della facciata di Sant’Ignazio o sopra la chiesa stessa. Il progetto, benchè approvato da Benedetto XIV,non potè essere iniziato, a causa della soppressione della Compagnia di Gesù. Nel 1787, il Card. Zelada, facendosi carico dell’acquisto di alcune strumentazioni, fece costruire, in onore del canonico Giuseppe Calandrelli, una torre alta 67m,oggi nota come Torre Calandrelli: il primo osservatorio Pontificio del Collegio Romano. P. Angelo Secchi, nel 1852,riprende l’idea di realizzare l’osservatorio sopra la chiesa, sfruttando i quattro poderosi pilastri, volti a sostenere la cupola,come stabile basamento per l’installazione dei telescopi: grazie ai finanziamenti di Pio IX e su progetto dell’Arch. Angelo Vescovali, il Collegio Romano divenne la prima culla dell’astrofisica europea. I locali dell’Osservatorio hanno subito un completo abbandono fino al 2007,anno dei lavori di restauro della Sovrintendenza ai Beni Culturali, per questo oggi sussiste la necessità di un progetto di accessibilità e di musealizzazione in chiave moderna.

  • 2013.11 | L'Osservatorio Astronomico del Collegio Romano. Progetto di Museo per una delle culle europee dell'Astrofisica
  • studente/iFagotti Susanna
  • Relatore/i
  • Longobardi Giovanni
  • Correlatore/i
  • Altamore Aldo
  • Corso di laurea
  • architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • progettazione architettonica
  • Data
  • 28/11/2013
  • Anno accademico
  • 2012-2013
  • Voto
  • 110/110 e lode