Dall’erosione di una spessa coltre piroclastica, originata dalle eruzioni pleistoceniche dei vulcani Sabatini, si genera il territorio compreso tra la costa tirrenica e il lago di Bracciano.

Il paesaggio che si manifesta è frutto di un complesso ed eterogeneo intreccio di forme, materiali e colori.
Tra le ripide alture intorno al lago, coperte da fitti boschi, e la vasta piana alluvionale di costa, un tempo insalubre e paludosa, esiste una fascia intermedia modellata dai numerosi corsi d’acqua, fatta di pianori tufacei, valli fertili e strette forre.

Qui sorge l’antica città di Caere, centro egemone dell’Etruria. La sua fondazione segna l’inizio delle trasformazioni antropiche che si sono stratificate nel corso dei secoli e hanno definito l’immagine del paesaggio attuale.
Il territorio ceretano è solcato da una fitta rete di percorsi, che penetrano nell’entroterra seguendo le direttrici naturali o corrono paralleli alla costa.
Il tracciato è la prima impronta dell’uomo sul paesaggio; congiunge più punti, attraversa sistemi, definisce relazioni tra le cose.

Percorrere un tracciato significa iniziare a conoscere un territorio. Il lavoro, attraverso un progetto di ri-attualizzazione, e ri-ufficializzazione di percorsi, si pone l’obiettivo di guidare un viaggiatore nella comprensione profonda di un luogo.

  • 2017.10 | Ri conoscere il territorio, viaggio lungo il fiume Vaccina
  • studente/iBarletta Silvia, Erbani Margherita, Fontanelli Mirko, Giannone Loriano Lorenzo
  • Relatore/i
  • Franciosini Luigi, Von Normann Emanuele
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • paesaggio, studi territoriali
  • Data
  • 03/10/2017
  • Anno accademico
  • 2016/2017
  • Voto
  • 110/110 e lode