Il territorio dell’agro romano tiburtino è ricco di presenze architettoniche, dove l’Aniene gioca un ruolo fondamentale, essendo collegamento fisico e culturale, tra Roma e Tivoli.
Nel territorio limitrofo a Tivoli, il Cardinale Ippolito d’Este è stato un personaggio chiave, infatti, fu un vero imprenditore e mecenate, che monopolizzando l’economia e attuando campagne di scavo delle antichità tiburtine ottenne il controllo del territorio.
Anche Tivoli cambiò il suo aspetto sotto il potere del Cardinale, la costruzione della Villa, pensata dall’architetto Pirro Ligorio, comportò una vera e propria riqualificazione urbana: nuove zone di espansione, ripristino di condotti antichi, costruzione di fontane urbane, che fornivano l’acqua alla Villa e alla popolazione. L’aspetto odierno di Tivoli ci ha indotto a pensare un percorso, integrato al percorso interno di Villa d’Este, che collegasse le memorie estensi situe all’interno della città.
Una delle fontane più interessanti è costruita a ridosso del muro di confine della Villa, ed è collocata nel ninfeo della cosiddetta casa gotica, molto importante architettonicamente.
La fontana, detta del pipistrello, richiama formalmente e geometricamente le fontane interne al palazzo estense e la fontana dei draghi del giardino della Villa. Si può quindi pensare che questa fontana sia stata pensata dagli stessi progettisti della Villa, legandola così alla figura di Pirro Ligorio.

  • 2017.07 | Tivoli ed il suo paesaggio culturale. Storia e valorizzazione del sistema urbano estense
  • studente/iMassariello Federico, Venditti Sara
  • Relatore/i
  • Pugliano Antonio
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Restauro
  • Disciplina
  • Restauro
  • Data
  • 27/07/2017
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode