La possibilità, in questo momento storico, di poter costruire un solido parallelismo tra l’evoluzione delle città (riqualificazione dell’esistente, tecnologie digitali e smart cities, adeguamento energetico del costruito) e in cambiamenti all’interno del mondo della scuola, ha costituito la premessa per il mio lavoro di ricerca architettonica. Nella grande maggioranza delle nostre scuole tutte le attività si svolgono isolate dietro le recinzioni del terreno ad esse pertinente. Per portare la vita scolastica a contatto con la città, così da attivare un proficuo scambio di relazioni, è necessario rendere il terreno della scuola e le funzioni ospitate al suo interno capaci di interpretare questo ruolo di mediazione. La monotona disposizione delle aule, rendono gli edifici scolastici di oggi poco favorevoli all’apprendimento. E’ stato studiato un nuovo sistema di aggregazione tra i vari ambiti della didattica che alterna spazi aperti a spazi chiusi, collettivi a individuali, sempre in rapporto simbiotico con il distributivo. Questo nuovo assetto mira a costituire un “tessuto ambientale” favorevole al percorso educativo degli studenti. La scuola deve inoltre dare l’esempio nel campo del risparmio energetico e della compatibilità ambientale, anche per il suo ruolo nell’educazione delle future generazioni. Sono stati attivate numerose soluzioni di miglioramento del comportamento passivo dell’edificio e potenziate tutte le componenti tecnologiche ed impiantistiche.

  • 2014.02 | Tre In Uno - Riqualificazione di un edificio scolastico a Roma
  • studente/iD'Ugo Giacomo
  • Relatore/i
  • Marrone Paola
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • progettazione architettonica
  • Data
  • 27/02/2014
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110/110 e lode