Alla ricerca della forma architettonica. Luigi Moretti all'Olgiata

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Alla ricerca della forma architettonica. Luigi Moretti all'Olgiata
Link identifier #identifier__151798-1Mostra a cura di Giorgia Dal Bianco e Davide Paterna (Open House Italia), Milena Farina (Università Roma Tre), Andrea Grimaldi (Sapienza Università di Roma)
in collaborazione con Archivio Centrale dello Stato e con la fotografa Flavia Rossi.
nell’ambito dell’evento Link identifier #identifier__186327-2ARCHITETTI SENZA TEMPO, ideato e organizzato da Open House Italia e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea - MiC
 
Facoltà di Architettura Sapienza, sede di Valle Giulia
Galleria espositiva piano terra, via Antonio Gramsci, 53
dal 16 al 30 giugno 2022, dal lunedì al venerdì 8.30-19.30, ingresso gratuito
 
Nell’arco di una carriera lunga più di quarant’anni, il progetto del complesso residenziale dell’Olgiata rappresenta l’ultima tappa del proficuo rapporto di Luigi Moretti con la Società Generale Immobiliare. Nell’operazione avviata alla fine degli anni Cinquanta per la realizzazione di un esclusivo comprensorio privato al 19° Km della via Cassia, l’architetto romano viene coinvolto all’inizio come consulente per lo studio urbanistico e paesaggistico generale insieme agli architetti Tullio Rossi e Maria Teresa Parpagliolo. A Moretti viene quindi affidata la progettazione delle isole 106 e 107, che lo impegna fino alla morte improvvisa nel 1973. Attraverso i disegni del Fondo Moretti conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato, la mostra ripercorre alcuni passaggi del processo creativo dell’architetto, coadiuvato dai collaboratori di studio ing. Luigi Borlenghi e archh. Giovanni Quadarella e Lucio Causa. 
Il progetto dell’Olgiata rappresenta l’occasione per esplorare i limiti di alcuni temi sperimentati negli anni precedenti in diversi progetti residenziali, come il quartiere INCIS a Decima, le ville a Sperlonga e a Santa Marinella, la palazzina San Maurizio a Roma: l’organizzazione delle abitazioni secondo linee sinuose, che qui assecondano l’andamento dolcemente ondulato della campagna romana con l’aggregazione di tipi a schiera e in linea; l’esaltazione dei valori plastici ricercata attraverso la rugosità dell’intonaco e la modellazione delle superfici murarie, con incisioni e fenditure in cui si raggruppano le bucature e si addensano le ombre; la caratterizzazione dell’immagine dell’edificio attraverso la libera forma delle terrazze che “gonfiano” la facciata, laddove meno stringenti si fanno le istanze funzionali dello spazio abitativo, fino all’estrapolazione di una serie di volumi autonomi che si svincolano completamente dal corpo di fabbrica principale.
A cinquant’anni dalla realizzazione, le foto di Flavia Rossi mostrano il peculiare paesaggio abitativo creato da Moretti nell’isola 106, con le forme organiche delle case immerse in una natura lussureggiante.
 
foto di Flavia Rossi
 
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