OPEN Days 2020-2021

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OPEN Days 2020-2021
Il Master di II livello OPEN - Architettura e Rappresentazione del Paesaggio diretto dalla prof.ssa Maria Grazia Cianci, ospita la giornata studi

Il Paesaggio visto dalla parte del Restauro. Riflessioni preliminari, analisi, progetto e realizzazioni
a cura di Maria Grazia Cianci e Cesare Feiffer

nell’ambito degli OPEN Days 2020-2021
 
14 giugno 2021 | ore 14.30
Piattaforma Microsoft Teams | Link identifier #identifier__95609-1link 

La giornata di studi intende volgere lo sguardo verso la conservazione e la valorizzazione compatibile del paesaggio sia esso naturale che antropico, attraverso gli occhi di chi lo studia, lo progetta, lo restaura e lo governa. Parlare di paesaggio e di restauro porta l’attenzione verso un tema di grande interesse e soprattutto di grande attualità, quello della salvaguardia, del rispetto e dell’integrazione tra luogo e progetto.
Quel paesaggio stratificato da secoli di culture positive e negative, condizionato da usi e da abbandoni, necessita di interventi puntuali e rispettosi. Averne rispetto vuol dire averne cura, vuol dire anche essere in grado di leggere e capire i segni del tempo, vuol dire massimizzare la loro conservazione, minimizzare le modifiche e intervenire con progetti colti ma allo stesso tempo concreti.
Parlare di paesaggio e della sua natura ci porta inevitabilmente a pensare dunque agli spessori, a quegli spessori intesi come la stratificazione costante di livelli che generano il palinsesto di cui ci parla André Corboz. Il paesaggio è trattato come una sovrapposizione continua di azioni, di aggiunte, di sottrazioni che generano spessori variabili. La parola “spessore”, dunque, allude a una matericità e a una pienezza di significato che assumono concretezza attraverso chi progetta il paesaggio e lo abita, trasformandolo nel tempo e nello spazio.
I paesaggi storici e naturali, i “paesaggi costruiti” che arricchiscono l’Italia ed in cui le trasformazioni hanno modificato solo in parte ma senza ancora sconvolgere il contesto, sono quelli in cui l’intervento va calibrato e orientato in base ai valori dell’esistente. In questi contesti bisogna mettere in primo piano la conservazione del paesaggio e in secondo piano la modifica compositiva; il progetto deve quindi partire da una profonda attenzione e rispetto per le stratificazioni di segni che connotano lo stato attuale per orientarsi delicatamente verso la trasformazione compatibile, la sola che produce quella qualità alta che il nostro patrimonio si merita e giustamente pretende. 
 
 
Programma
Presentazione Maria Grazia Cianci | Direttore Master OPEN Università degli Studi Roma Tre  
Coordina Cesare Feiffer | Università degli Studi Roma Tre

Giuseppe Rallo | Università IUAV di Venezia e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le provincie di Belluno, Padova e Treviso.
Il restauro e le risorse paesaggistiche. Dal restauro dei parchi e giardini alla tutela del territorio.
 
Giovanna Battista | Soprintendenza di Verona, Rovigo e Vicenza
Dal paesaggio alla paesaggistica. Linee guide per la qualità dell’intervento.
 
Annamaria Mauro | Direttore del Museo Nazionale di Matera
Il paesaggio archeologico e le sue infinite stratificazioni tra conservazione e necessità di fruizione.
 
Giorgio Pavan | Direttore Generale ISRAA di Treviso ed Istituto Gris di Mogliano Veneto
Un paesaggio per rendere gli anziani felici. Il cohousing nel Borgo Mazzini a Treviso
 
Cesare Feiffer | Università degli Studi Roma Tre
Progettare con e nel paesaggio
 
Giovanni Carbonara | Professore emerito di restauro architettonico, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Maria Grazia Cianci | Direttore Master OPEN Università degli Studi Roma Tre
Conclusioni
 

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