Contronarrazioni. Il racconto del potere nella modernità letteraria. Convegno annuale MOD (Società per lo studio della modernità letteraria)

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Contronarrazioni. Il racconto del potere nella modernità letteraria. Convegno annuale MOD (Società per lo studio della modernità letteraria)
Dal 17 al 19 giugno 2021, si terrà "Contronarrazioni. Il racconto del potere nella modernità letteraria", il Convegno annuale Link identifier #identifier__74680-1MOD (Società per lo studio della modernità letteraria) organizzato in collaborazione con la Sapienza e Roma Tre.

Il binomio letteratura-potere, nel corso di tutte le epoche storiche, ha avuto una significativa evoluzione nel panorama letterario italiano, soprattutto considerando la frammentaria storia del nostro Paese, dove letterati e intellettuali hanno svolto, in più occasioni, il ruolo di coscienza critica e collante identitario. Mai come nel Novecento e nel nuovo Millennio, le scritture liriche, critiche e romanzesche si orientano verso una contestazione delle logiche del potere per seguire una vocazione alla denuncia e alla contestazione.

Numerosi i riferimenti critici che permettono di contestualizzare il discorso culturale sul potere e sulle sue molteplici declinazioni di carattere fortemente trasversale e interdisciplinare: dal pensiero di Michel Foucault (rapporto tra potere e sapere, tra potere e verità) a quello di Jürgen Habermas (spazio pubblico, agire comunicativo, ruolo dell’opinione pubblica, formazione del pubblico); dagli studi di Paul Ricoeur alle teorie di Martin Heidegger e Ludwig Wittgenstein, agli studi di Guy Debord (in particolare la funzione dello spettacolo nelle società moderne) o anche di Stuart Hall (rapporto tra potere e cultura, ruolo attivo dei destinatari dei messaggi mediali) e di Paul Lazarsfeld e Elihu Katz (il potere come sistema di influenze nell’indagine sugli effetti sociali dei mass-media).

Nella modernità letteraria lo spazio e la riflessione che scrittori e intellettuali (da Pirandello a Tomasi di Lampedusa a Sciascia, da Matilde Serao a Anna Banti, ma anche Primo Levi, Pasolini, Morante, Fortini, Volponi, Sanguineti, fino a Saviano e Ferrante; per citare solo alcuni dei nomi possibili) dedicano all’interpretazione e al racconto dei mutevoli volti del potere diventa sempre più ampio. In quest’ottica, riflettere sulle declinazioni del potere vuol dire individuare nuovi criteri interpretativi nell’ambito della nostra disciplina per ripensare la modernità, a partire dalle profonde implicazioni del tema nella cultura e nella letteratura contemporanea.

Le sessioni plenarie del convegno e l’Assemblea dei soci potranno essere seguite tramite il seguente link del canale YouTube (Link identifier #identifier__69606-2http://www.youtube.com/channel/UCruCKuu8qLjlJcW-btla2TQ).

Per partecipare al convegno i soci MOD riceveranno un link dedicato e le istruzioni per prendere parte all’Assemblea. Per le Sessioni Parallele verranno inviati ai Soci MOD i link per accedere agli incontri.
Si prega di collegarsi all’incontro prescelto rispettando strettamente l’orario indicato nel programma (ore 15).

COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Simona Costa, Elisabetta Mondello, Monica Venturini

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO
Rosanna Morace, Giorgio Nisini, Simona Onorii, Francesca Tomassini

Per qualsiasi problema o richiesta scrivere a: convegnomodroma2020@gmail.com
 

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