"I nomi delle stelle: l’osservazione degli astri in Mesopotamia ed Egitto”

Link identifier archive #link-archive-thumb-soap-33842
Sabato 27 Novembre 2021 Il Gruppo Astrofili CDS-Hipparcos in collaborazione con il Dipartimento di Scienze di Roma Tre e con il Comune di Rocca di Cave organizza il una giornata ricca di eventi.

L’attività avrà inizio alle 15.15 con l’escursione alla scogliera corallina cretacica di Rocca di Cave, Monumento Naturale della Regione Lazio, “Attraverso 100 milioni di anni”. In un percorso di circa 1 km, lungo la via Genazzano, si trovano numerosi affioramenti fossiliferi che risalgono al periodo Cretacico (circa 90 milioni di anni fa). Si tratta di resti di molluschi, spugne, coralli, appartenenti a specie in gran parte estinte alla fine del Mesozoico (65 milioni di anni fa).  Una guida esperta, con l'aiuto di disegni e schemi, consente ai visitatori il riconoscimento dei fossili e dell'antico ambiente marino, insieme all’osservazione delle forme carsiche del territorio.
 
Alle 17.15 al Planetario si svolgerà lo spettacolo dedicato alle Costellazioni e pianeti del giorno. Seguirà l’approfondimento "I nomi delle stelle: l’osservazione degli astri in Mesopotamia ed Egitto”.
Nel mondo antico l’Astronomia ha raggiunto il suo massimo sviluppo in Grecia e nel mondo ellenistico, fra il III sec a.C. e il II sec. d.C. Tuttavia, le basi del suo sviluppo sono anche da ricercare nei due millenni precedenti, in Mesopotamia e nell’Egitto dei Faraoni. Lunghe serie di osservazioni di fenomeni celesti, quali eclissi di Sole e di Luna, i moti dei pianeti, le congiunzioni astrali, levate e tramonti di stelle particolari, sono state accuratamente registrate in migliaia di tavolette scritte in cuneiforme, dagli astronomi-astrologi nella Terra dei due Fiumi. Queste documentazioni sono state restituite alla Storia, dagli archeologi, solo a partire dalla metà del secolo XIX. Dalle testimonianze degli storici antichi sappiamo che quelle conoscenze erano comunque note agli astronomi e matematici greci, che le hanno utilizzate per le prime teorie scientifiche sul sistema solare e sulla sfera delle stelle. Anche le osservazioni astronomiche dei sacerdoti egizi, il loro peculiare calendario fondato sulla stella Sirio, erano noti agli astronomi greci e furono utilizzati in quel grande centro di ricerca che fu la Biblioteca di Alessandria. Dall’ambito mesopotamico, gli stessi disegni e nomi delle costellazioni e delle stelle furono ereditati nel mondo greco-romano e trasmessi fino ai nostri giorni.
 
Alle 19.00 si svolgerà la serata “Il Toro e l’Ariete astrali”. Alle 19 sono al meridiano le costellazioni dell'Acquario e del Pesce Australe, definite delle “Acque celesti” dall'epoca babilonese. Infatti, la loro osservazione avveniva in coincidenza con l'arrivo delle piogge autunnali. Bassa verso sud, si osserva la brillante stella Fomalhaut, la “bocca” del Pesce australe. Alto sull'orizzonte Est, appare l'inconfondibile disegno del Toro, in basso all'orizzonte si stagliano le supergiganti Betelgeuse e Bellatrix, rispettivamente la spalla destra e sinistra di Orione, il Cacciatore. La stella Aldebaran, l'occhio rosso del Toro, è visibile sullo sfondo delle Iadi, le “portatrici d'acqua”, un ammasso stellare aperto, di grandi dimensioni angolari, il più vicino, a soli 150 anni luce dal Sole. Alle 20 Pegaso transita al meridiano, il disegno geometrico, facilmente identificabile della costellazione, IKU il “Quadrato”, presso i Babilonesi, rende più semplice l’identificazione delle contigue e deboli stelle dei Pesci. Verso Nord si osservano le costellazioni circumpolari, con l'Orsa Maggiore bassa sull'orizzonte e Cassiopea alta a nordest, i cui allineamenti stellari guidano al riconoscimento del Perseo e di Andromeda. Verso Sudest, in basso rispetto alle costellazioni di Andromeda e del Triangolo, l'Ariete celeste. Le stelle della Balena sono riconoscibili grazie all'allineamento di Mirach in Andromeda e Hamal in Ariete, che conduce a Menkar, la stella alfa della costellazione. Tra gli oggetti di “cielo profondo”, sono osservabili la Crab Nebula nel Toro, gli ammassi aperti M35-37 in Auriga e M52 in Cassiopea, l'ammasso globulare M15 in Pegaso, la galassia M31 in Andromeda. Per i pianeti, guardando verso sudovest, risplendono Giove e Saturno. Fino alle 18.30 è visibile anche la brillante Venere. Per tutta la notte, il remoto pianeta Urano, quasi alla minima distanza dal nostro pianeta (18 U.A.), sarà visibile al confine fra l'Ariete e i Pesci.


INFORMAZIONI: tutte le attività sono su prenotazione. Sopra i 12 anni, per la partecipazione è necessario essere muniti di Green Pass o di tampone negativo nelle 48 ore precedenti.
Per prenotare clicca qui  Link identifier #identifier__166825-1prenotaunposto.it/museogeopaleontologico
COSTI: escursione alla barriera corallina fossile 6€, spettacolo al Planetario 6€, Serata Osservativa 6€. Combinazione di 2 attività 10€, combinazione delle 3 attività 12€ (riduzione del 50% fino a 12 anni; ingresso gratuito per bambini fino a 7 anni e persone con disabilità).
APPUNTAMENTI: L’appuntamento per l’escursione è presso la Piazza S. Nicola, al centro del paese;
l’appuntamento per lo spettacolo al Planetario è in Via del Colle Pozzo 1, Rocca di Cave, RM; la serata osservativa si svolgerà presso la sede del Museo Geopaleontologico in Via della Rocca 1.
 
Per ulteriori informazioni non esitate a contattare!
Segreteria museo: 3355827864 (solo in caso di necessità)
Email:Link identifier #identifier__68194-2 museo.roccadicave@uniroma3.it; Link identifier #identifier__147398-3info.hipparcos@gmail.com
Web: Link identifier #identifier__94171-4http://host.uniroma3.it/musei/arditodesio/museo
Link identifier #identifier__91665-5https://www.facebook.com/geomuseordc/
 
Link identifier #identifier__81720-1Link identifier #identifier__6943-2Link identifier #identifier__128395-3Link identifier #identifier__100969-4