La vita invisibile degli alimenti fermentati

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La vita invisibile degli alimenti fermentati
Nell’ambito delle celebrazioni del trentennale di Roma Tre, l’Ateneo organizza, in collaborazione con i Municipi I e VIII, un ciclo di incontri divulgativi dal titolo “Città Studio. Le lezioni di Roma Tre per tutti”: i docenti dell’Università insegnano fuori dalle mura dell’Ateneo, nei luoghi del quartiere.
 
Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 gennaio alle ore 10:30. La lezione della prof.ssa Livia Leoni e dello chef Fabio Toso avrà come titolo: “La vita invisibile degli alimenti fermentati”, si terrà presso Roma Farmer’s Market – Ex Deposito A.T.A.C. San Paolo (via Alessandro Severo, 48).
 
Interverranno il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri e Maya Vetri, Assessora alle Politiche Culturali, Politiche dell'Intercultura, Politiche di Genere, Partecipazione, Beni Comuni, Memoria del Municipio VIII.
 
Possiamo produrre in casa i cibi fermentati? È vero che i cibi fermentati sono buoni per il palato e per la salute? Come possiamo usarli in cucina? La lezione universitaria può diventare anche un evento a metà tra il seminario e lo spettacolo. La lezione della professoressa Livia Leoni, docente di biotecnologie dei microrganismi all’Università Roma Tre, sarà accompagnata da alcune dimostrazioni in collaborazione con lo chef Fabio Toso, docente di Arti Culinarie – Executive Chef, Consulente di gestione aziendale food & beverage e Segretario Regionale F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) del Lazio.
I microbi sono organismi invisibili ad occhio nudo. Nel linguaggio comune troviamo questa parola quasi sempre associata a cose negative come malattie e pestilenze per uomo, piante ed animali. Eppure, ci sono più microbi sulla terra che stelle nel cielo.  Di fatto, i microbi sono necessari per la vita sulla terra e da sempre contribuiscono al benessere dell’uomo.
Più di 10.000 anni fa, l’uomo ha iniziato ad addomesticare piante ed animali, è diventato agricoltore e allevatore, e ha capito che il potenziale nutritivo di latte, frutta, verdura o cereali poteva essere conservato a lungo grazie al processo della fermentazione, ovvero grazie all’addomesticamento inconsapevole dei microbi. Così l’uomo inventò alimenti di cui ancora oggi ci nutriamo (pane, formaggio, yogurt, birra, vino, e molti altri).
 
Tutti gli appuntamenti sono consultabili alla pagina: Link identifier #identifier__64632-1Città studio. Le lezioni di Roma Tre per tutti 
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