Laboratorio di Enogastronomia III

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Laboratorio di Enogastronomia III
Scienze e Culture Enogastronomiche è l’unica Laurea che offre la prima fase della formazione da sommelier come materia curricolare.

Anche quest’anno, gli studenti del terzo anno hanno partecipato al corso “Laboratorio di Enogastronomia III”, che è riconosciuto come primo livello da sommelier dalla Link identifier #identifier__69277-1FISAR, Federazione Italiana Sommelier, albergatori e ristoratori.
È sempre più rilevante il contributo del vino nel mercato italiano. Attenzione ed innovazione sono rivolte verso questo settore in fermento. Ed è per la sua importanza e tipicità che nel corso di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche del Dipartimento di Scienze il vino ha un ruolo centrale.

Con l’insegnamento “Principi di enologia, enografia e tecniche di degustazione”, tenuto dal prof. Paolo Pietromarchi (ricercatore presso il CREA Enologia e Viticultura di Velletri), gli studenti abbracciano il mondo di questo prezioso prodotto agroalimentare. Con “Laboratorio di Enogastronomia III” si affinano le tecniche di degustazione e si entra nel mondo del sommelier.

La delegazione storica Fisar Roma e Castelli Romani ha seguito i ragazzi attraverso delle lezioni tenute dai loro migliori docenti. La pluralità di linguaggio data dal contatto con vari professionisti del settore è un’occasione di arricchimento per i futuri laureati. Il percorso inizia affidando ai ragazzi una valigetta con gli strumenti del sommelier e il materiale didattico necessario all’apprendimento. Con l’inizio del corso gli studenti diventano soci Fisar potendo quindi partecipare a eventi e degustazioni organizzati dalla federazione.

Il calice presente nella valigetta servirà nelle degustazioni: le lezioni infatti saranno composte da teoria e pratica. Per quanto concerne la teoria si passa dal campo alla cantina tramite lo studio della viticoltura e delle tecniche di vinificazione e anche dalla cantina alla tavola nella scoperta della figura del sommelier. La pratica mira ad affinare le tecniche di degustazione degli studenti. Questi ultimi hanno infatti la possibilità di allenare i loro organi di senso accompagnati dagli esperti Fisar. Le degustazioni vengono organizzate in base all’argomento affrontato a lezione per poter creare un ponte tra concetto ed esperienza. Tramite la compilazione della scheda di degustazione, gli studenti scrivono quanto percepito durante l’analisi sensoriale. Il percorso include anche un approfondimento sulla birra e sui distillati, altri pregevoli prodotti tipici del patrimonio enogastronomico italiano.
 
Quest’anno il percorso si è concluso con la visita alla tenuta principe Alberico di Antinori. In questo periodo particolare è stato uno dei pochi corsi in presenza, rara occasione di confronto per gli studenti. Dopo l’accoglienza ed il giro in vigna e nella cantina, è stata organizzata una degustazione e un brunch. In questa felice occasione Angela Maglione, delegato della Fisar Roma e Castelli Romani, Paolo Pietromarchi e Livia Leoni (coordinatrice del CdS SCEG), sono stati consegnati gli attestati di primo livello FISAR con l’augurio che gli studenti proseguano con il secondo e il terzo livello.

Scritto da Flavia Biondi, studentessa SCEG, e Cristina Delle Noci, neolaureata SCEG.


 
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