Le nuove Cartografie geologica ed idrogeologica vengono adottate da Roma Capitale per aggiornare gli elaborati geologici e vegetazionali del Piano Regolatore Generale

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Le nuove Cartografie geologica ed idrogeologica vengono adottate da Roma Capitale per aggiornare gli elaborati geologici e vegetazionali del Piano Regolatore Generale
Roma è una città con un ambiente naturale straordinario, le cui risorse, dall’acqua al paesaggio, al clima, ai materiali da costruzione, ne hanno consentito, sin dalle sue origini, lo sviluppo che ne fa una delle città più belle ed importanti del mondo.

Con la recente Delibera di Giunta Capitolina n. 184/2020, Roma Capitale ha adottato le cartografie geologiche ed idrogeologiche coordinate e realizzate dai ricercatori del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre, in collaborazione con colleghi di altri Enti. Rappresenteranno per l’Amministrazione Capitolina, d’ora in poi, la base di conoscenza per il supporto alle attività di pianificazione urbanistica, di previsione e prevenzione degli eventi calamitosi naturali, di dissesto e inquinamento dei suoli, nonché di valorizzazione e tutela del territorio, che garantisca insieme sviluppo e sostenibilità.

Le nuove Cartografie, geologica e idrogeologica di Roma Capitale, sono state rispettivamente redatte nel 2008 e nel 2015 da un team composto e guidato dai geologi di Roma Tre con il quale hanno collaborato: i colleghi del Servizio Geologico d’Italia, dell’ex Ufficio Extradipartimentale di Protezione Civile di Roma Capitale (ora Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile) e della Regione Lazio, per la Carta Geologica; i colleghi del Centro di Ricerca per la Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici dell’Università “La Sapienza” di Roma, del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, del Dipartimento Difesa del Suolo dell’ISPRA, dell’Istituto di Geologia Applicata e Geoingegneria del CNR e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per quanto riguarda la Carta Idrogeologica.  

Le nuove cartografie vanno ad aggiornare la “Carta geolitologica” e la “Carta idrogeologica” degli elaborati gestionali geologici G9 del Piano Regolatore Generale di Roma Capitale. Tali elaborati comprendono anche la “Carta Geomorfologica”, la “Carta delle acclività”, la “Carta della pericolosità e vulnerabilità geologica” e la “Carta della usufruibilità geologica e vegetazionale”. L’insieme di tali elaborati è gestito e aggiornato periodicamente dalla Direzione Pianificazione Generale del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale ai sensi della Delibera di Giunta Regionale del Lazio 2649/1999 e delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Regolatore Generale.

 “A differenza della cartografia tradizionale stampata su carta – afferma il prof. Guido Giordano, ordinario di Vulcanologia di Roma Tre e coordinatore scientifico, con i proff. Renato Funiciello e Massimo Mattei, della nuova Carta Geologica del Comune di Roma – oggi noi mettiamo a disposizione una cartografia digitale, capace di essere aggiornata continuamente: uno strumento innovativo che i colleghi geologi di Roma Capitale, con il coordinamento del dott. Claudio Succhiarelli (responsabile del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica per la raccolta e l’aggiornamento dei dati geologici), stanno elaborando al fine di prevenire i rischi geologici ed idrogeologici e di valorizzare le risorse in un territorio di eccezionale valore che va dal lago di Bracciano a Tivoli, a Nettuno, sul litorale laziale. Questo importante risultato di trasferimento di conoscenze dal mondo della ricerca scientifica alle pubbliche amministrazioni deve incoraggiare le istituzioni nazionali a continuare il finanziamento per il completamento del progetto di cartografia geologica su tutto il territorio italiano, come strumento essenziale per la pianificazione e la difesa del territorio”.

La Carta Idrogeologica del territorio comunale costituisce l'integrazione organica delle conoscenze aggiornate delle caratteristiche idrogeologiche del territorio di Roma Capitale. L’elaborato riguarda la circolazione idrica sotterranea, il comportamento dei terreni in relazione all’acqua, l’individuazione dei grandi serbatoi idrici sotterranei, dati puntuali di portata delle principali sorgenti presenti nell’area, dati idrogeologici e chimico-fisici dei pozzi costituenti la Rete di Monitoraggio delle Acque Sotterranee di Roma Capitale e dati medi ventennali relativi alla ricarica degli acquiferi ricavati, dalle stazioni termo-pluviometriche presenti in carta.

“Sarà di fondamentale importanza per la compatibilità degli interventi di pianificazione urbanistica in relazione alle condizioni della circolazione idrica – afferma il prof. Roberto Mazza, associato di Geologia applicata di Roma Tre e coordinatore scientifico, con il dott. Francesco La Vigna, del progetto Carta Idrogeologica di Roma. Sarà inoltre utile per tutte le opere di progettazione, specialmente per quelle che prevedono le interazioni tra le strutture e il sottosuolo, nonché per la valorizzazione delle risorse idriche di Roma, anche attraverso l’uso più razionale del patrimonio idrico”. Infine, sarà utile nei procedimenti relativi ai siti inquinati per la previsione di diffusione di eventuali sostanze nelle falde.
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